Il patrimonio edilizio residenziale Italiano è composto da circa 2/3 di abitazioni realizzate anteriormente alla prima legge sul contenimento dei consumi energetici, (legge 373 del 1976). Le leggi successive non furono molto più stringenti, quindi gli standard energetici delle costruzioni realizzate fino a prima del 2005 circa sono da considerarsi bassi.

Detto questo, fabbricati Italiani con buoni rendimenti energetici sono nell'ordine dell'8-10%, questo significa che abbiamo un enorme patrimonio esistente energivoro da risanare energeticamente.

 

 

Dopo la premessa, partiamo dal presupposto che non ci sia una soluzione univoca che risolva magicamente le problematiche di un edificio, ogni fabbricato ha la sua storia, i suoi pregi ed i suoi difetti, quindi dovremmo andare a confezionare "un abito" su misura al nostro edificio, inizialmente tramite una accurata diagnosi energetica - Energy Check.



Perchè il risanamento energetico?



Risanare energeticamente un edificio significa adeguare la costruzione alle attuali tecniche e soluzioni costruttive, agli innovativi sistemi impiantistici. Dare la possibilità agli abitanti di raggiungere un elevato comfort e salute all'interno della loro nuova costruzione, riuscendo al tempo stesso a risparmiare energia.



 

 

I vantaggi:



- riduzione dei consumi energetici e di conseguenza delle bollette



- elevato comfort e qualità della vita decisamente migliore



- incrementare il valore economico del proprio immobile



- contribuire attivamente alla sostenibilità ambientale





Prima fase: conoscere l'edificio



Durante la prima fase, quella di analisi dell'edificio e conseguentemente del contesto, dovremmo decifrare durante il sopralluogo tutte le criticità dell'edificio e incominciare a  farci un'idea dello stato di fatto.

In questo momento quindi prenderemo in considerazione tutti gli elementi costruttivi: l'involucro opaco, l'involucro trasparente, il tetto, i solai verso zone fredde/non riscaldate, l'impianto di riscaldamento, etc. 



Seconda fase: quali interventi realizzare?



 

 

La tappa successiva sarà quella di impiegare i dati raccolti per calcolare il fabbisogno energetico dell'edificio. 

Sulla base di questa prima analisi, insieme alle esigenze della Committenza, si potrà incominciare a redigere una serie di proposte sugli interventi da attuare, come ad esempio un isolamento tramite cappotto termico, impianto con pompa di calore, sostituzione dei serramenti, impianto ventilazione controllata, etc. 

E' sempre consigliabile un intervento di risanamento globale rispetto ad interventi parziali diluiti nel tempo, per vari motivi, ad esempio: meglio intervenire sull'isolamento dell'involucro e sugli impianti nello stesso momento in modo da "legarli" ed ottenere risultati energetici ed economici migliori.

Come detto in precedenza, non c'è una formula unica, quindi in alcuni casi si riescono a far coesistere più interventi parziali basati su un piano programmatico studiato attentamente dal progettista, che sarà in grado di proporre alla Committenza una serie di step calibrati in funzione del quadro esigenziale iniziale. 

 



Terza fase: progetto dettagliato e capitolato



Dopo aver scelto l'iter di risanamento preliminare, il progettista potrà redigere un progetto architettonico ed energetico dettagliato in modo da avere elementi più concreti sotto vari aspetti; organizzativo, energetico ed economico. Una volta arrivati a questo punto, richiesti tutti i permessi necessari, si potranno iniziare i lavori.



Quarta fase: inizio e direzione lavori



In questo momento inizia una delle parti fondamentali del lavoro, la direzione lavori, che andrà svolta in maniera scrupolosa e professionale. Vogliamo sempre ricordare che non serve un buon progetto sulla carta se poi non viene eseguito a regola d'arte nella sua trasposizione nella realtà. Nella fasi cruciali dell'intervento il cantiere va seguito anche durante tutta la giornata, in modo da assicurarsi la perfetta esecuzione dei lavori nelle fasi più delicate, come ad esempio la posa degli isolanti termici ed acustici, degli errori in questa fase vanno a pregiudicare tutto lo scrupoloso lavoro di progettazione e soprattutto andrebbe a scapito dei risultati di risparmio energetico ed economico una volta terminato il cantiere.



Quinta fase: Fine lavori e classe energetica



L'ultima fase è la fine lavori, il momento in cui  tutto l'impegno, le riunioni, le soluzioni, si traducono nella realtà. E' anche il momento in cui avremo i risultati della certificazione energetica dell'edificio, così scopriremo se avremo raggiunto il nostro obbiettivo prefissato.

lnoltre il Committente finalmente potrà apprezzare il lavoro svolto e da lì ai prossimi mesi potrà verificare il comfort della sua nuova abitazione ed anche il suo risparmio economico sulle spese energetiche.

 

 

 



 

Risanamento energetico: 5 fasi per un'ottima classe

Schema "tipo" di classe energetica, edifici mono-bi familiari, zona clim. E

schema puramente indicativo, non basato su calcoli scientifici riferiti a materiali, involucro, impianti.

Schema "tipo" di classe energetica, edifici mono-bi familiari, zona clim. E

schema puramente indicativo, non basato su calcoli scientifici riferiti a materiali, involucro, impianti.

Schema "tipo" di classe energetica, edifici mono-bi familiari, zona clim. E

schema puramente indicativo, non basato su calcoli scientifici riferiti a materiali, involucro, impianti.

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