L'Agenzia CasaClima di Bolzano è un ente pubblico della Provincia autonoma di Bolzano per la certificazione energetica degli edifici. Fino ad oggi in Italia sono stati certificati più di 3300 Edifici.

CasaClima può essere considerato un progetto win-win, perchè tutti i partecipanti sono dei vincitori: i consumatori per via dei ridotti costi energetici di gestione dell'immobile e il miglioramento del comfort abitativo, e l'ambiente per via della diminuzione delle emissioni di sostanze nocive e CO2. 


Conseguimento di attestati dei Corsi di specializzazione CasaClima:



- Corso base (giugno 2008)



​- Diploma Esperto CasaClima (marzo 2009)

CasaClima - Klimahaus

I sette pregiudizi



  1. Le pareti respirano
  2. Sigillare gli edifici è dannoso
  3. Finestra nuova - parete umida
  4. Ventilazione controllata - tecnologia inutile
  5. Isolare troppo è antiecologico
  6. Gli edifici CasaClima assomigliano a delle stazioni funiviarie
  7. Isolare termicamente all'interno è più semplice



Primo pregiudizio: Le pareti respirano



Le pareti non potranno mai respirare, indipendentemente dal fatto che siano o meno dotate di uno strato termoisolante. Anche il passaggio di umidità attraverso le pareti è praticamente nullo indipendentemente dal tipo di materiale da costruzione utilizzato. L'umidità generata all'interno dei locali deve essere pertanto espulsa all'esterno. L'aria da espellere non è solo umida, ma di norma contiene anche sostanze inquinanti e non puà certo essere espulsa attraverso le pareti.



Secondo pregiudizio: Sigillare gli edifici è dannoso



Invece è esattamente il contrario: costruire edifici ermetici all'aria serve ed evitare danni all'edificio, a contrastare la formazione di muffe e quindi a proteggere la saluta di chi vi abita. Il calore sale sempre verso l'alto, un tetto ben isolato ed ermetico consente di risparmiare una notevole quantità di energia. Di fondamentale importanza è sigillare accuratamente la parte interna dello strato di isolamento termico. Questo consente di evitare che l'aria calda presente all'interno dei locali abitati possa penetrare nell'intercapedine d'isolamento o comunque venire a contatto con il materiale isolante. Se ciò avviene, l'aria si raffredda formando condensa e liberando umidità che a sua volta danneggia i materiali di costruzione e lo strato d' isolamento termico generando danni anche rilevanti.



Terzo pregiudizio: Finestra nuova - parete umida



Se sulle pareti si forma umidità proprio sotto le finestre nuove deve essere stato commesso qualche errore. Infatti, se dopo la sostituzione delle finestre o il loro risanamento, non si provvede ad un adeguato isolamento termico o ad una sufficiente ventilazione, si può avere la formazione d'umidità e di muffa sulla parete interna delle mura che danno all'esterno. In questi casi è necessario arieggiare molto bene i locali visto che una famiglia di quattro persone può produrre ogni giorno una quantità vapore corrispondente a 6-12 litri di acqua​.



Quarto pregiudizio: Ventilazione controllata - tecnologia inutile



Per vivere bene è necessario avere una buona qualità dell'ambiente abitativo, ovvero una piacevole temperatura interna, la giusta umidità ed una bassa concentrazione di sostanze inquinanti o non desidera nell'aria . Da non sottovalutare è anche l'inquinamento acustico provocato da fonti esterne .Per tale ragione è necessario provvedere ad arieggiare con regolarità gli ambienti abitativi.pratica può essere alquanto compromessa dalla presenza di fonti inquinanti nelle immediate vicinanze delle finestre. Il traffico ad esempio, inquinando l'aria ed essendo causa di un importante inquinamento acustico, può rendere l'operazione quasi impossibile .ventilazione controllata garantisce un'alta qualità dell'aria presente all'interno degli ambienti abitativi con un consumo energetico alquanto basso. La ventilazione controllata consente di arieggiare 24 ore su 24 e con l'ausilio di un filtro, permette al tempo stesso di liberare l'aria dalla presenza di polveri e pollini. Il risparmio energetico viene assicurato da un sistema di recupero di calore implementato nella macchina di ventilazione. Il consumo di corrente elettrica necessario per il funzionamento del sistema è relativamente basso e di norma non supera i 2 o 3 Kw per metro quadrato anno. I costi di un tale sistema di ventilazione si aggirano tra i 4000 e gli 8000 € per appartamento. L'installazione di un simile sistema non impedisce di aprire porte e finestre , ma i migliori risultati energetici si ottengono a finestre chiuse e impianto di ventilazione acceso .primavera ed in autunno, quando le temperature esterne si fanno gradevoli , porte e finestre rimangono spesso aperte anche negli appartamenti con gli impianti di ventilazione controllata .impianti di ventilazione non devono generare rumori fastidiosi o correnti d'aria e devono essere sottoposti a regolare manutenzione.

L' operazione più frequente (da 2 a 6 volte l'anno) è la sostituzione del filtro e può essere eseguita con estrema facilità.



Quinto pregiudizio: Isolare troppo è anti-ecologico



Maggiore è lo spessore del materiale termoisolante , maggiori sono i danni ambientali causati dalla sua produzione, ma minore è l'inquinamento prodotto dal riscaldamento dell'edificio su cui l'isolamento è stato applicato. Il timore che una casa possa essere isolata troppo è completamente infondato . A questa conclusione sono giunte molte ricerche che avevano lo scopo di determinare lo standard d'isolamento più vantaggioso dal punto di vista ecologico. Lo spessore d'isolamento termico più vantaggioso dal punto di vista ecologico è quello che genera il minor impatto ambientale per l'intero ciclo di vita del materiale. Gli studi prendono in esame i materiali , i flussi energetici e le conseguenze per l'uomo e l'ambiente. ' IBO (istituto austriaco per la bioedilizia ed ecologia) dell'università di Krems (A) ha svolto uno studio analizzando le conseguenze nei settori della protezione del clima, acidificazione, formazione di foto ossidanti, buco dell'ozono, nitrificazione dei terreni, sfruttamento di materie prime ed altri ancora. Il risultato è quanto mai limpido: per raggiungere il miglior risultato ecologico gli edifici riscaldati con riscaldamenti a gasolio o metano hanno bisogno di uno strato di isolamento termico tra i 30 e i 50 centimetri. Per gli edifici che dispongono di moderni impianti termici a biomassa, grazie a ai buoni risultati in tema di protezione del clima, risorse non rinnovabili e buco dell'ozono. Lo spessore termoisolante può essere un pò meno spesso. In tutti i settori ambientali presi in esame, le migliori performance ecologiche vengono raggiunte da un edificio con uno spessore di isolamento termico che garantisce lo standard Casa Clima Oro.



Sesto pregiudizio: Gli edifici CasaClima assomigliano a delle stazioni funiviarie



Un edificio diventa un Casa Clima solo se sono soddisfatti i criteri di efficienza energetica a livelli di progettazione e costruzione. L' aspetto architettonico e la scelta dei materiali da costruzione è un compito che spetta al proprietario e al progettista .Il tetto a falda o piano, il disegno dei balconi, delle terrazze o delle altre sporgenze sono elementi che hanno un legame con Casa Clima solo sotto il profilo energetico, ovvero solo nel momento in cui essi concorrono al bilancio energetico dell'edificio. Un legame che non esclude una progettazione, una costruzione o un intervento risanamento in sintonia con lo stile architettonico, il paesaggio ed il contesto culturale in cui è inserito l'edificio. Un principio che è fissato nel manifesto di Casa Clima insieme alla necessità di sfruttare al massimo il potenziale d'efficienza energetica e le fonti rinnovabili.



Settimo pregiudizio: Coibentare all'interno è più semplice



Isolare le pareti dall' interno è una pratica molto ben voluta dagli artigiani perché è possibile eseguirla in ogni stagione dell'anno e non ha bisogno d'alcuna impalcatura. Infatti è relativamente semplice assicurare alla parte interna un telaio in legno o metallo applicandoci poi sopra il materiale isolante e la relativa copertura. Ma questo tipo di coibentazione, in particolare quando i lavori non vengono eseguiti con la necessaria perizia, può risultare molto pericoloso perché nasconde molti tranelli che possono condurre a danni rilevanti per l'edificio. E' la ragione principale per la quale è meglio evitare l'applicazione di un isolamento termico all' interno delle mura, ovvero limitarlo a quei casi in cui non vi sono altre possibilità ( ad es. quando la facciata dell'edificio è posta sotto tutela architettonica). Ogni caso, l'applicazione di un isolamento termico interno è da eseguire con grandissima attenzione cercando di ridurre al minimo i ponti termici tra solai e pareti. Un altro accorgimento di grande importanza è l'applicazione di una barriera al vapore sulla facciata interna dell'isolamento per impedire che l'aria calda dei locali interni possa penetrare nel materiale isolante o giungere fino al muro. Se ciò dovesse succedere, l'aria calda si raffredderebbe formando condensa e rovinando l' isolamento. In questo modo non si perde solo il potere isolante del materiale, ma vi è serio pericolo che si formino delle muffe. Vi sono altri due svantaggi dell'isolamento applicato all'interno: fluttuazioni della temperatura esterna, potendo agire indisturbate sulle pareti esterne, non consentono di utilizzare l'inerzia termica della massa muraria. I ponti termici non possono essere completamente eliminati perché l'isolamento termico non avvolge interamente l' edificio.

(Fonte: CasaClima, il piacere di abitare, Norbert Lantschner, Athesia, 2008)